Corea del nord e avvenimenti in Siria

 

 

Marco Cozzi, 9 Marzo 2020

La Corea del Nord oggi se subisce una aggressione da gli USA,  non la può respingere!!, perchè non ha una marina militare moderna ed una aviazione come tale .Sono d’accordo con il programma nucleare,(ed è da non abbandonare perchè dopo al massimo qualche anno verrebbe invasa  vedi (Libia l" abbandono del programma nucleare ,la fine di Gheddafi).Ormai la posizione dei paesi chiamati democratici, è questa di dominio mondiale.  Inbarghi economici vedi Siria, Iran e Corea del Nord, Russia, Cuba,  Cina. Inbarghi che creano povertà, e quindi opposizione. "Non paesi liberatori , paesi dell’Unione Europea e Usa" ma delle vere merde che un giorno avranno ancora il coraggio di dire vi abbiamo liberato!!! ( vedi la caduta della Yugoslavia ). Oggi 9 marzo 2020, Putin  con la Siria sta facendo il doppio gioco, come si può dialogare con Erdogan ed accettare  le truppe turche in Siria, che appoggiano i terroristi e attaccano l’esercito alleato Siriano ,e aggiungo anche Israele. Non capisco l’intrigo di questa guerra e  non so se siete d’accordo con me? Cosa vuole la Russia fare la pace con stati che attaccano un suo alleato e le proprie truppe? Aspetto una risposta se la pensate come. Fra l’altro per la Russia c’è pericolo di un conflitto nucleare, con l’avanzamento della NATO ai suoi confini.

Questo è il risultato della fine dell’URSS  e del nuovo ordine mondiale.

 

Jean-Claude Martini, 11 Marzo 2020

Gentile Marco,

Visto che nella tua riflessione hai abbracciato idealmente un campo geografico molto vasto, che va dalla Jugoslavia alla Corea, ricorderai certamente le parole di un grande dirigente rivoluzionario a proposito della tua affermazione iniziale:

«In guerra le armi sono un fattore importante, ma non decisivo. Gli uomini sono il fattore decisivo, non le cose. Il rapporto di forza non è solo un rapporto di potenza militare ed economica, ma anche un rapporto di potenziale umano e morale. La potenza militare ed economica è necessariamente controllata dall'uomo» (Mao Tsetung, Opere Scelte, vol. II, Casa Editrice in Lingue Estere, Pechino 1971, pag. 148).

Per quanto riguarda la RPDC, sono molti gli analisti occidentali e soprattutto americani che hanno messo in dubbio i trionfalismi della propaganda di Washington circa la "vittoria sicura"; non è un caso che i falchi yankee non abbiano mai osato attaccarla apertamente: gli americani aggrediscono solo quei paesi che sono sicuri di riuscire a distruggere, come appunto Jugoslavia, Iraq e Libia ma non solo. Oltre a missili balistici tattici, a corto, medio e lungo raggio e missili balistici intercontinentali, la RPDC dispone come ben saprai del terzo esercito più numeroso al mondo e di milizie paramilitari civili (la Guardia Rossa degli Operai e dei Contadini e le Giovani Guardie Rosse) composte in totale da più di 5 milioni di uomini. Certo, il paese punta molto sulle forze nucleari ma anche le forze militari tradizionali stanno venendo modernizzate a grandi passi: i vari test e le varie esercitazioni degli artiglieri e dei loro mezzi, svoltisi negli ultimi mesi, lo dimostrano.

Quanto alla Russia, nella nostra Associazione possono esistere diversità di vedute, quindi ti esprimerò le mie opinioni personali:

Non credo che Putin stia "facendo il doppio gioco", la posizione della Russia a difesa dell'indipendenza, della sovranità e dell'integrità della Siria è sempre stata chiara e inequivocabile. Di Erdogan i russi sono riusciti a contenere le mire espansive e a portare gradualmente le forze turche a dipendere da e a sottomettersi a quelle russe, per portarle gradualmente a ritirarsi dai territori che hanno occupato. Assad lo ha ben spiegato nella sua celebre intervista alla Maggioni:

«Per comprendere il ruolo russo, dobbiamo comprendere i principi russi. La Russia, crede che il diritto internazionale – e l’ordine internazionale basato su quella legge – sia nell’interesse della Russia e nell’interesse di tutti nel mondo. Quindi, loro, sostenendo la Siria sostengono il diritto internazionale; questo è un punto. In secondo luogo, essere contro i terroristi è nell’interesse del popolo russo e del resto del mondo.

Quindi, stare con la Turchia e fare questo compromesso non significa che sostengano l’invasione turca; piuttosto volevano avere un ruolo per convincere i turchi che bisogna lasciare la Siria. Non supportano i turchi, non dicono “questa è una buona realtà, la accettiamo e la Siria deve accettarla”. No, non lo fanno. Ma a causa del ruolo negativo statunitense e del ruolo negativo occidentale nei confronti della Turchia e dei curdi, i russi sono intervenuti, al fine di bilanciare quel ruolo, per rendere la situazione… non direi migliore, ma meno peggiore se si vuole essere più precisi. Quindi, nel frattempo, quello è il loro ruolo. In futuro, la loro posizione è molto chiara: integrità siriana e sovranità siriana. L’integrità e la sovranità siriane sono in contraddizione con l’invasione turca, che è molto ovvia e chiara.»

Spero di aver risposto esaurientemente a tutti i tuoi dubbi.

Un saluto cordiale

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Delegato Ufficiale KFA-Italia
Jean-Claude Martini